sabato 1 agosto 2026

La stagione del nostro contento

(Foto da Guerin Sportivo)

Questa foto è uno spettacolo.
Agonismo, tecnica, velocità tutto in uno scatto, quello sbuffo nel terreno ne è la rappresentazione perfetta. Colori saturi a far risaltare divise nei colori classici, belle nella loro essenzialità. 

Stagione 1983-84, la Juventus post Atene di Platini e Boniek che comincia a vincere tutto quello che c'è da vincere. Il Milan di Giussy Farina appena rientrato dalla serie B in cui era riscivolata per la seconda volta, questa volta sul campo, dopo la prima a seguito del Calcioscommesse.
Il Milan di Eric Gerets e Luther Blissett (no, non quel Luther Blissett, questo Luther Blissett), squadra giovane, allenatore Ilario Castagner, Baresi già capitano a 23 anni: qui sopra lo si vede anticipare Boniek nella sfida di ritorno persa a San Siro per 3 reti a 0. 

Franco Baresi, uno dei pochi in quegli anni a portare la maglietta sempre fuori dai calzoncini. Gli altri erano Krol, Platini e... e non me ne vengono in mente altri. Eccezioni alla regola (era vietato), di altissimo livello.
Franco Baresi fratello minore di Beppe, uno milanista l'altro interista. Orfani giovanissimi, campioni entrambi, in maniere diverse. 
Franco Baresi capitano del Milan che stravinceva in Italia e nel mondo, secondo per lungo tempo solo a Scirea nell'interpretazione del ruolo di libero, poi non ce ne è stato per nessuno. 

Se ne è andato proprio in questi giorni Franco Baresi, e mi spiace molto.
Partendo da lui e da quella fotografia spettacolare avrei voluto scrivere di come sia presente in una delle mie immagini preferite, di come quella stagione rappresenti per me quella più sentita e partecipata, non solo per la Juventus ma anche e soprattutto per via del mio Avellino

Di come sia cambiato il calcio, di come non lo riconosca più, di come di fatto non mi diverte più. 
Ma non è colpa del calcio. Lui va avanti, come tutte le cose. 
E' che io avevo 16 anni in quella stagione. 
Cominciavo a prendere decisioni personali, tutto era da fare, tutto era da scrivere, tutto sembrava promettere al meglio. 
Il calcio riempiva le giornate, anche la musica piaceva. 
Pino Daniele se ne usciva con un disco con una foto in copertina anche questa spettacolare. 
Cantava Keep on Movin, andare avanti. 
Ne ho fatto un motto.

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