domenica 28 giugno 2026

Memorie del sottoscala


Lola è l'essere che riempie le nostre giornate da tre anni a questa parte. Più alla mia bella che a me a onor del vero, in ragione del fatto che undici ore delle mie giornate le trascorro fuori casa, per cui diciamo che nella sua scala di preferenze vengo per secondo, ma uno che ha trascorso più o meno l'ottanta per cento della sua esistenza senza animali domestici, e quindi non è proprio abituato a condividere tempo e spazio con questi, sa che è giusto così.
L'abbiamo adottata da un canile del sud Italia, precisamente da questo posto qua (detto per dovere di cronaca, non è ovviamente l'unico posto dove ogni giorno svolgono un lavoro straordinario: se uno cerca nei propri dintorni sicuramente qualcuno come loro c'è). 
Un altro pezzo di meridione che entra nella nostra famiglia, cosa che non può che farci piacere naturalmente.

Lola, oltre ad insegnarmi un mucchio di cose di cui forse un giorno parlerò, è diventata il mio termometro vivente, il mio parametro per stabilire la soglia di sopportabilità del caldo. 
Ha dei punti in casa a seconda della temperatura. 
Se se ne sta comoda sul divano a mo' di ciambella va tutto bene, anzi magari fa pure freschetto. Anche nella sua brandina poco distante va ancora bene. Sotto la finestra è già una ricerca di frescura, sotto la scala come nella foto, il punto più fresco della casa, è il segnale che fa troppo caldo. 
E' da un mesetto che Lola staziona abitualmente sotto la scala, cercando refrigerio come può, e siamo solo ancora a giugno. Le ultime due settimane poi sono stata particolarmente pesanti, non scendendo mai sotto i 30° di massima e poche volte sotto i 20° di minima. 
Forse per una nata sotto i cieli della Campania non era proprio la situazione che si aspettava di trovare su al nord. 

Ecco, nel gran casino del cambiamento climatico, oltre a chi da anni cerca di segnalare il caso di dover intervenire e di farlo in fretta, a patire sono pure tutti gli animali che nulla hanno fatto per meritarsi tutto ciò, i primi a subirne le conseguenze
Se il deficiente negazionista può continuare a ripetersi il mantra rassicurante del "se non fa caldo d'estate" mentre spende per ventilatore e condizionatori che fino a trent'anni fa considerava un lusso non necessario, per gli animali la vedo un po' dura andarsi a comprare gli elettrodomestici.

A proposito di chi nega le evidenze ho già detto in un precedente post, ma fa sempre rabbia vedersi trascinati in qualcosa che ancora si potrebbe evitare nelle sue conseguenze più tragiche, se solo si riflettesse un minimo. Perché io il petroliere miliardario che ha tutto l'interesse a venderti i suoi idrocarburi fino all'ultima stilla lo capisco pure che possa cercare in tutti i modi di influenzare il dibattito pubblico, quindi anche finanziando mezzi di informazione e gruppi politici affinché neghino fino allo spasimo (il metodo è sempre lo stesso), ma l'operaio che lavora in fonderia o in vetreria, chi lavora per le strade, nei campi, in tutti i luoghi dove mantenere temperature accettabili è impossibile, che quando è ora di scegliere chi mandare a rappresentarlo nelle istituzioni mette la croce su chi poi va contro i suoi interessi, ecco io quello non lo capisco, e forse non lo capirò mai. Limite mio, sicuramente.

Le uniche scelte possibili per evitare una catastrofe sono per forza di cose di natura politica. Non si scappa da questo, a meno che non ci si possa permettere di fare scelte personali radicali, tipo andarsene a vivere in posti migliori e chi si è visto si è visto. Dubito che l'operaio di cui sopra possa farlo. 
Potrebbe però smetterla di scegliere chi sa solo incolpare chi è messo peggio di lui nella scala sociale, perché un poveraccio "remigrato" (termine odioso, versione zuccherata di "deportato") non gli farà certo abbassare le temperature in casa d'estate, ma magari politiche ambientali sì. 

Ora che la casa sta bruciando spero che finalmente ci sia un risveglio collettivo, anche se viene da dubitarne, e lo spero perché purtroppo quelle scelte personali radicali, per quanto possano attirarmi, non me le posso permettere. Che è po' sentirsi come Lola in questi giorni, sono certo lo capirete.


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